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Pozzo solare con impianto di depurazione a Baghere

Balouo Salo Località: Baghere village, Region de Sedhiou, Senegal, Africa
Inizio Progetto: 2021
Il nostro impegno: Costruzione del pozzo, formazione della comunità
Progetto architettonico: Raoul Vecchio
Donatori: Privates, 5x1000, Il Mio Dono, Kaira looro
Numero di beneficiari: 17.000 persone

Introduzione al progetto

Il progetto “Un pozzo a Baghere” ha come obiettivo quello di realizzare e donare nel villaggio di Baghere (Regione di Sedhiou, Senegal) un pozzo moderno dotato di un impianto solare di decontaminazione e sterilizzazione per favorire l’accessibilità all’acqua potabile pertanto contribuire al miglioramento delle condizioni igienicosanitarie del luogo. La comunità beneficiaria, di seguito meglio illustrata, è une delle più povere e svantaggiate dell’intero paese, essendo la Regione di Sedhiou tra le meno sviluppate. Il progetto si inserisce in un’area rurale dove l’accessibilità ai servizi primari quali strutture mediche e pozzi con acqua potabile, sono assenti, da cui ne risulta che la maggioranza della popolazione attinge a risorse idriche contaminate dai fenomeni ambientali e climatici, ma anche dal fatto che l'88% degli abitanti della regione vive in abitazioni che smaltiscono i rifiuti domestici in strada, in natura o in discariche illegali. L’aspettativa di vita è di 60-65 anni in base al sesso, e la mortalità infantile è del 14%, da cui si evince la necessità e l’urgenza di rispondere a queste problematiche favorendo l’accessibilità all’acqua potabile che migliora considerevolmente lo stato di salute generale e evita l’insorgenza di infezioni e malattie normalmente diffuse come diarrea, giarda e colera.


Obiettivi e benefici del progetto

Il progetto risponde ad una necessità di primaria importanza le cui conseguenze si ripercuotono sulle condizioni sociali e sanitarie della comunità. L’obiettivo è di permettere l’accesso all’acqua potabile ad una comunità di 19.000 persone nei villaggi di Baghere, Diarifa, Bakidioto e Tanaff, secondo una diretta e indiretta influenza. Favorendo la distribuzione dell’acqua potabile, priva di virus e batteri, si offre una soluzione sostenibile e fondamentale per la lotta alla mortalità infantile, per il miglioramento della salute pubblica e per l’aumento dell’aspettativa di vita. Il pozzo, inoltre, viene realizzato secondo metodologie moderne per permettere di arrivare in profondità ed avere così acqua a sufficienza anche nelle stagioni secche quando molti pozzi tradizionali si svuotano. La realizzazione del progetto permetterà di perseguire i seguenti obiettivi e benefici: - Permettere il gratuito accesso ad acqua potabile, filtrata e depurata ad una vasta comunità di oltre 5 villaggi; - Migliorare le condizioni di salute della comunità e abbattere al mortalità; - Ridurre i casi di mortalità infantile dovuta a colera giarda e diarrea (conseguenza dell’acqua contaminata negli altri pozzi); - Favorire l’accesso all’acqua anche nella stagione secca; - Ridurre le distanze per l’approvvigionamento dell’acqua potabile;


Beneficiari e bacino d’influenza

Il pozzo è localizzato nel villaggio di Baghere, capoluogo dell’omonimo comune. Tuttavia per vicinanza e per distribuzione dei collegamenti fondamentali, il progetto non interessa solo Baghere ma anche alcuni villaggi e comuni limitrofi. La scelta del villaggio, infatti è logisticamente strategica per coprire un bacino d’utenza più ampio e più bisognoso, anche in funzione dei principali flussi di affluenza dell’area determinati dalla presenza di mercati o di strutture quali liceo, guardia medica, centro culturale. Baghere è adiacente al villaggio di Bakidioto e distante da Tanaff solo 800metri. I rapporti sociali e commerciali con Tanaff sono tali da poter considerare Baghere e Tanaff un unico polo in cui convergono svariati interessi. Tanaff ha un carattere prettamente commerciale mentre Baghere ha un carattere religioso per la presenza dalla famiglia dello storico Marabout Younouss Aidara, la cui tomba nella moschea di Baghere ne fa un villaggio di pellegrinaggio. Poco distanti da Baghre i villaggi di Diarifa, molto isolato e addentrato nell’entroterra, e quello di Tabandian localizzato nella strada che collega Baghere con il comune di Dioudoubou e che porta a Sandinieri, unico collegamento con il capoluogo regionale di Sedhiou. LA presenza dalla limitrofa Strada N6 che collega Ziguinchor con Kolda, e la stazione di Tanaff che si inserisce quasi a metà strada fa si che l’area si presenti come un punto di sosta strategico da cui possono derivare anche numerosi beneficiari indiretti che spostandosi da una città all’altro sostano nell’area di intervento. Viene di seguito individuata un’area di insediamento del progetto (Baghere- Bakidioto), un’area di beneficiari diretti (Baghere-Bakidioto- Tanaff- Diarifa) e un’area di beneficiari indiretti dati dalle comunità residenti nei villaggi limitrofi a quelli dell’area di beneficiari diretti, tali villaggi sono: Talicourtou, Badin, Sansancoutoto, Bissary. Questi villaggi, per vicinanza e rapporti con i villaggi diretti potrebbero pertanto essere considerati beneficiari diretti. Tale analisi, fornisce quindi una stima di beneficiari diretti e indiretti in funzione dei collegamenti e dei rapporti dei villaggi, e non considera un ulteriore numero di beneficiari occasionali In termini demografici, la tabella seguente indica la distribuzione nei villaggi beneficiari diretti, offrendo pertanto un numero di utenti utili a cui dovrebbero essere aggiunti i beneficiari diretti. I dati demografici si basano sui dati del Plan de Developpement Commune de aghere (2016-18), dei dati di indice nazionale del ministero (2013), del Plan de developpement regional (2016-18)) e del Pland e developpement dipartimental (2016-18), a cui stono state applicate opportune correzioni statistiche sulla base degli andamenti nazionali e regionali, e su fattori correttivi valutati sulla base del confronto delle condizioni di sviluppo tra aree rurali e urbane del paese. Tali indagini permettono di determinare la demografia beneficiaria in data 2021. Il numero di beneficiari diretti del progetto, ovvero di persone che potenzialmente possono usufruire del pozzo e quindi accedere gratuitamente all’acqua potabile sono 16.906 persone di cui il 49% bambini sotto i 15 anni, il 4% anziani (sopra i 60 anni), il 19% tra i 15 e i 19 anni. Con una proporzione quasi equa uomo-donna. L’alta percentuale di minori che supera il 50%, si collega alla problematica fondamentale di riduzione della mortalità infantile spesso causata da malattie direttamente o indirettamente collegate all’acqua.


Progetto architettonico

La realizzazione di un pozzo che dona acqua potabile a una comunità non è solo un elemento fondamentale per il miglioramento della salute pubblica ma è anche un’opportunità di sensibilizzazione e responsabilizzazione sul valore della risorsa idrica, che nel tempo diventa sempre più rara e che pertanto necessita di essere gestita opportunamente. Nell’area di intervento l’acqua è inoltre simbolo di spiritualità attraverso la pratica della religione musulmana, essa acquisisce quindi un elemento spirituale, ma al tempo stesso è strettamente legata alle attività agricole e produttive, pertanto la gestione della risorsa diventa un fattore di estrema importanza. Per rafforzare il valore dell’acqua e favorire una maggiore presa di consapevolezza nei confronti della risorsa, il pozzo è quindi corredato da un progetto architettonico volto a creare uno spazio in cui si possa pregare e vivere nell’area limitrofa al pozzo, rendendo questo un luogo di incontro e comunità e non solo un luogo dove attingere la risorsa. Vivere con l’acqua diventa un modo per responsabilizzare la comunità sul suo utilizzo e quindi rispettarla maggiormente. Intorno al pozzo, verrà quindi realizzata una piattaforma con una copertura realizzata con tecnologie sostenibili e riciclo di materiali. Tale piattaforma sarà arredata e corredata con elementi di arredo utili a creare uno spazio (l’unico nel villaggio) in cui potersi riunire così come la tradizione vuole (il cosiddetto “bantabatoo”. La realizzazione del pozzo diventa anche quindi un mezzo per favorire lo scambio e il dialogo tra le comunità e per affrontare le tematiche di sviluppo generale del villaggio.


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