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Centro Polivalente Culturale - Museo delle culture e delle tradizioni

Balouo Salo Località: Tanaff, Region de Sedhiou, Senegal, Africa
Inizio progetto: 2018
Beneficiari: 10.000 diretti, 30.000 indiretti
Il nostro supporto: Architectural design, construction management, building materials
Progetto architettonico: Raoul Vecchio
Stato: Under construction
Sponsor e donatori: Unifix, Kaira Looro, Africa Baches, Archimede Stampe, Privates, 5x1000, Il Mio Dono.
Collaborazioni senegalesi: Tanaff Municipality, Centre Culturel de Sedhiou, Sous-Prefecture de Simbandi Brassou, Departement de Goudomp, Jamm Senegal, Tanaff Poste de Santé, Association des Femmes, Ecole Tanaff 1, Centre Culturel de Sedhiou, Eau et Forex Tanaff, Tanaff naa Banko, Mouvement Nieta.
Collaborazioni e consulenze: Simona Cirami, Fossar Soaune, Dario Distefano, Jali Diabate, Filippo Condorelli.
Gestione del progetto: Raoul Vecchio, Mamath Ndiaye
Team di costruzione: Raoul Vecchio, Mamath Ndiaye, Malan Saminanko, Malan Gianbaty, Omar Faty, Ousmane Ballo, Aliou Korobong
Local participations: M.Kouyate, A.Diallo, I. Biaye, L. Cisse, I. Sane, S.Mane, I.Gomis, Associations des femmes, Ecole 1.


Il Progetto

Tanaff è una cittadina di circa 5.000 persone rappresentativa dell'area e della regione di Sedhiou e si colloca in un fondamentale snodo infrastrutturale tra Sedhiou, Ziguinchor, Kolda e la Guinea Bissau. Tanaff e l'adiacente Baghere, un tempo fulcro culturale e agricolo dell'intera regione, con il persistere della siccità e l'aggravarsi del fenomeno di intrusione salina, hanno visto i giovani abbandonare le attività tradizionali per cercare fortuna altrove, talvolta attraverso viaggi clandestini all'estero. Molti sono i giovani della regione che, inconsapevoli dei rischi, perdono la vita. Il progetto vuole consegnare alla Regione di Sedhiou uno spazio educativo che accolga attività di formazione e sviluppo del territorio, promozione e conservazioni delle culture e tradizioni del Senegal. Sarà riconvertito e ampliato il vecchio municipio per creare 3 sale multifunzionali e un ampio spazio museale (unico nella regione). La realizzazione dell'architettura sarà, inoltre, un'opportunità di valorizzazione delle risorse naturali del territorio. Il progetto prevede, infatti, l'esclusivo utilizzo di materiali naturali, attraverso una struttura portante realizzata con sacchi di terra e una copertura lignea volta alla riscoperta di alcune essenze non valorizzate. Il cantiere sarà luogo di formazione e partecipazione di maestranze e associazioni locali che potranno, così, apprendere una nuova tecnologia sostenibile ed economica a favore di uno sviluppo sostenibile dei villaggi. Il centro sarà aperto a chiunque e rappresenterà un'unicità in Senegal, anche in ragione della sua tecnologia costruttiva. Si stima un'affluenza numerosissima da tutto il Casamance, che può favorire la crescita del territorio anche sul piano turistico. La gestione degli spazi sarà affidata al Comune di Tanaff.


Impatti positivi

La realizzazione di questo progetto ha una ricaduta trasversale sulla comunità perché abbraccia svariati aspetti sullo sviluppo, coinvolgendo un pubblico di beneficiari molto ampio e variegato, seppur il centro sia destinato ai giovani della regione. La mancanza di uno spazio educativo che promuova la cultura è ad oggi una lacuna del territorio. La crescita e lo sviluppo di un luogo si basa fondamentalmente sulla consapevolezza e sulla conoscenza dell’uomo, quali elementi fondamentali per creare un processo di sviluppo sostenibile e duraturo. In assenza di attività rivolta alla formazione, sensibilizzazione e responsabilizzazione trasversale, la crescita e maturazione dei giovani viene fortemente limitata. La creazione di tale spazio vuole dunque essere uno sprono e una motivazione per i giovani, attraverso una serie di attività sociali che si svolgeranno al suo interno rivolte alla sensibilizzazione, educazione, scambio culturale, formazione professionale, sviluppo, accompagnamento all’impresa, preservazione e tutala della cultura e delle trazioni etc. Puntare sulle potenzialità locali per valorizzarle e rigenerarle a favore dello sviluppo, è la finalità ultima del centro. All’interno della struttura sarà previsto anche uno spazio espositivo dedicato alla cultura e alla tradizione, oggi elementi a rischio e che tuttavia sono caratterizzanti di un luogo, ne sono l’identità e la ricchezza, utile alla crescita dei giovani ma anche a uno sviluppo turistico che può permettere la creazione di relazioni ulteriori nel villaggio per favorirne lo sviluppo. Oltre agli aspetti positivi legati alle attività che si svolgeranno al suo interno, la fase di realizzazione è anche un laboratorio a cielo aperto attraverso l’uso di tecnologie costruttive che fanno esclusivo impiego di materiali naturali per migliorare le condizioni di vivibilità, essere coerenti con il dispendio della risorsa economica in un’area disagiata, valorizzare la natura ed entrare in stretto rapporto con l’ambiente. LA partecipazione alla costruzione da parte di muratori locali, ma anche donne e volontari mostrerà una nuova tecnologia che potrà quindi essere acquisita dalla comunità per favorire una crescita più sostenibile del villaggio.


Architettura per la sostenibilità e sviluppo

“architettura” vuol dire ricercare l’equilibrio tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e i materiali, tra l’uomo e la cultura, quindi tra l’uomo e se stesso. L’architettura è uno strumento per ridurre le disuguaglianze e risolvere le emergenze con valori creati dalla conoscenza, identità e autosufficienza” R. Vecchio I grandi benefici del progetto sono basati su valori intensi legati alla cultura e all’identità del luogo. Per tali ragioni abbiamo voluto dare un forte impatto sul piano compositivo creando un’architettura integrata al contesto e che sia un mezzo per diffondere valori, conoscenza ed esperienza attraverso l’uso di nuove forme e di nuovi materiali, attraverso lo scambio esperienziale in cantiere, attraverso i colori e i profumi dei materiali naturali. Il progetto architettonico, donato da Raoul Vecchio, vuole essere un esempio metodologico per i paesi in via di sviluppo in aree particolarmente disagiate, e vuole essere la concreta dimostrazione che attraverso il corretto uso dei materiali e delle tecnologie è possibile realizzare grandi opere a servizio della comunità, che possano sviluppare i villaggi e rispondere alle situazioni d’emergenza, basandosi su criteri di sostenibilità ambientale e sociale.




Location




Sponsor e Donatori

Unifix
Africa Baches
archimede stampe
Kaira Looro

Contributi degli sponsor:

- UNIFIXè azienda italiana leader internazionale nella produzione di sistemi di fissaggio. Ha contribuito con la donazione delle viti strutturali per la copertura. Sfoglia il loro catalogo. Visita il sito: www.unifix.it.

- AFRICA BACHES è un azienda senegalese leader nell'Africa Saheliana per la produzione di teli in cotone. Ha contribuito al progetto con donazione di teli in contone per l'impermeabilizzazione del tetto in paglia. Sfoglia il loro catalogo. Visita il sito: http://africabaches.com.

- ARCHIMDE STAMPE è un centro stampa cartacea e stampa 3d. Ha contribuito con la donazione della stampa 3d del modello architettonico. Il modello sarà esposto nel museo. Visita il sito: www.archimedestampe.it.

- KAIRA LOORO è un il più importante concorso di architettura per studenti per lo sviluppo di progetti di architettura per lo sviluppo e le emergenze. Visita il sito: www.kairalooro.it.


Galleria

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