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Costruzione Casa delle donne

Balouo Salo Località: Baghere village, Regione de Sedhiou, Senegal, Africa
Stato del progetto: On-coming
Il nostro impegno: Costruzione, formazione, supervisione, attrezzature.
Donatori: Privati, 5x1000, Kaira Looro
Progetto architettonico: Juan Pablo Lopez Isabella, Kaira Looro, Balouo Salo Costruzione: Balouo Salo team Partner istituzionali: WGDD Africa union, UN Women Africa, Ministry of Women in Senegal, Municipality of Baghere, Kengo Kuma & Associates, Kaira Looro Architecture Cumpetition
Numero beneficiari: 7.800 donne.

Introduzione

Lo sviluppo rurale, l’eliminazione delle barriere, la riduzione delle disuguaglianze, la creazione di un ambiente sostenibile e duraturo dipendono dall’impegno che ogni componente della società riversa direttamente e indirettamente sulla collettività. La parità di genere è determinante per la costruzione di una società equa in cui ognuno, sulla base del proprio background e delle proprie possibilità, può apportare un contributo fondamentale allo sviluppo sostenibile. Obiettivo del progetto è la realizzazione di una Casa delle donne pensata per favorire l'emancipazione delle donne come fattore determinante per lo sviluppo rurale. La casa delle donne sarà l’unico spazio in un raggio di 100km, gestito da donne e destinato a ospitare attività di sensibilizzazione, di formazione e di crescita dell'area beneficiaria.


Obiettivi

Il progetto punta alla promozione e tutela dei diritti umani, con particolare riferimento alla lotta alle violenze, alla formazione e alla parità di diritti e opportunità. Il Senegal è ancora molto lontano dal raggiungere la parità nel GLOBAL GENDER INDEX, classificandosi al 99° posto sulla scala globale e tra i peggiori dell’Africa sub Sahariana. La necessità quindi di realizzare e mettere a disposizione della comunità femminile un luogo di riferimento per la promozione delle pari opportunità e dell’emancipazione femminile, quale fattore determinante per lo sviluppo della comunità e il rispetto del 5° obiettivo dell’Agenda 2030. Consegnando alla comunità e alle associazioni femminili una Casa delle donne, si darà valore alla tematica anche attraverso un’architettura ecologica e sostenibile. La Casa delle Donne, sarà gestita da un comitato locale di donne appositamente formato e supervisionato dalle autorità competenti. Le donne organizzeranno attività educative, seminari, conferenze e incontri volti alla diffusione delle carte fondamentali dei diritti umani, alla conoscenza delle leggi internazionali, dell’importanza dell'empowerment e dalle pari opportuntà. La casa delle Donne sarà accessibile a chiunque nella regione, ma sarà di costante utilizzo soprattutto alle comunità di Baghere e dintorni, secondo una diretta e indiretta influenza. La realizzazione del progetto permetterà pertanto di perseguire i seguenti obiettivi e benefici:
- Dotare la comunità e le associazioni femminili di un’architettura ecologica e sostenibile ;
- Responsabilizzare la comunità femminile attraverso la creazione di un comitato organizzativo;
- Promuovere l'educazione e i diritti umani;
- Ridurre il gender gap in tutti i settori e favorire l’emancipazione femminile;
- Ridurre le discriminazioni e le violenze nei confronti donne, ragazze e bambini;
- Organizzare eventi, seminari, incontri, laboratori ed esposizioni per la sensibilizzazione della comunità.


Le attività

La casa delle donne organizzerà e ospiterà attività multidisciplinari destinati a favorire la formazione, ridurre le discriminazioni, eliminare le forme di violenza e abusi. Tutte le attività saranno coordinate dalla Casa delle donne, attraverso un comitato locale. La casa delle donne svolgerà attività in tutti i settori per emancipare la comunità femminile e i giovani, sensibilizzando al tempo stesso la comunità maschile per fa si che faccia parte di un processo di sviluppo che interessa l’intera comunità. Tra le attività principali della Casa delle donne:
- Creazione di un comitato di gestione e monitoraggio;
- Creazione e gestione di un sito web e profili social per la promozione delle attività e la sensibilizzazione;:
- Creazione di una squadra (task force) di sensibilizzazione per il porta-porta, comunicati stampa e confronti diplomatici;
- Creazione e gestione di una linea d’emergenza e assistenza;
- Organizzazione di partenariati con gli enti e istituzioni locali per migliorare l’operatività e l’assistenza delle casa delle donne sotto il punto di vista (sanitario, legale e amministrativo);
- Organizzazione delle giornate internazionali delle donne, e della lotta alla violenza (25 novembre e 8 marzo);
- Organizzazione di marce e manifestazioni di sensibilizzazione;
- Raccolta fondi e donatori;
- Corsi di formazione di lingue locali e straniere;
- Corsi multidisciplinari di recupero e di rafforzamento (matematica, geografia, geometria, fisica, storia, letteratura);
- Corsi di formazione dell’UN Women e Africa Union sul gender equality, sulla lotta alle violenze, sullo sviluppo sostenibile;
- Creazione di un programma radio per la sensibilizzazione;
- Costruzione di una casa di accoglienza per la prima assistenza, aiuto e protezione;
- Organizzazione di missioni di specialisti (medici, psicologi, avvocati);
- Proiezione di documentari e film formativi;
- Biblioteca, lettura e analisi dei testi;
- Assistenza, protezione e aiuto alle vittime di violenze e abusi; - Sedute di gruppo e analisi, team building, project solutions;
- Sensibilizzazione della comunità tramite eventi, corsi, manifestazioni e porta a porta.


Beneficiari

Il progetto è localizzato nel villaggio di Baghere, capoluogo dell’omonimo comune. Tuttavia per vicinanza e per distribuzione dei collegamenti fondamentali, il progetto non interessa solo Baghere ma anche alcuni villaggi e comuni limitrofi. La scelta del villaggio, infatti è logisticamente strategica per coprire un bacino d’utenza più ampio e più bisognoso, anche in funzione dei principali flussi di affluenza dell’area determinati dalla presenza di mercati o di strutture quali liceo, guardia medica, centro culturale. Baghere è adiacente al villaggio di Bakidioto e distante da Tanaff solo 800metri. I rapporti sociali e commerciali con Tanaff sono tali da poter considerare Baghere e Tanaff un unico polo in cui convergono svariati interessi. Tanaff ha un carattere prettamente commerciale mentre Baghere ha un carattere religioso per la presenza dalla famiglia dello storico Marabout Younouss Aidara, la cui tomba nella moschea di Baghere ne fa un villaggio di pellegrinaggio. Poco distanti da Baghre i villaggi di Diarifa, molto isolato e addentrato nell’entroterra, e quello di Tabandian localizzato nella strada che collega Baghere con il comune di Dioudoubou e che porta a Sandinieri, unico collegamento con il capoluogo regionale di Sedhiou.
LA presenza dalla limitrofa Strada N6 che collega Ziguinchor con Kolda, e la stazione di Tanaff che si inserisce quasi a metà strada fa si che l’area si presenti come un punto di sosta strategico da cui possono derivare anche numerosi beneficiari indiretti che spostandosi da una città all’altro sostano nell’area di intervento. Viene di seguito individuata un’area di insediamento del progetto (Baghere- Bakidioto), un’area di beneficiari diretti (Baghere-Bakidioto- Tanaff- Diarifa) e un’area di beneficiari indiretti dati dalle comunità residenti nei villaggi limitrofi a quelli dell’area di beneficiari diretti, tali villaggi sono: Talicourtou, Badin, Sansancoutoto, Bissary. Questi villaggi, per vicinanza e rapporti con i villaggi diretti potrebbero pertanto essere considerati beneficiari diretti. Tale analisi, fornisce quindi una stima di beneficiari diretti e indiretti in funzione dei collegamenti e dei rapporti dei villaggi, e non considera un ulteriore numero di beneficiari occasionali In termini demografici, la tabella seguente indica la distribuzione nei villaggi beneficiari diretti, offrendo pertanto un numero di utenti utili a cui dovrebbero essere aggiunti i beneficiari diretti. I dati demografici si basano sui dati del Plan de Developpement Commune de aghere (2016-18), dei dati di indice nazionale del ministero (2013), del Plan de developpement regional (2016-18)) e del Pland e developpement dipartimental (2016-18), a cui stono state applicate opportune correzioni statistiche sulla base degli andamenti nazionali e regionali, e su fattori correttivi valutati sulla base del confronto delle condizioni di sviluppo tra aree rurali e urbane del paese. Tali indagini permettono di determinare la demografia beneficiaria in data 2021.
Il numero di beneficiari diretti del progetto, ovvero di persone che potenzialmente possono usufruire della Casa delle donne sono 16.906 persone di cui il 51% donne. In questo dato si sono considerate anche le comunità maschili proprio perché il gender equality non è una questione femminile, come precedentemente illustrato. Nel caso si ipotizzasse un’affluenza solo femminile sopra i 15 anni che ha un totale di 7.739 donne beneficiarie nei villaggi immediatamente prossimi al progetto. Bisogna considerare che l’eccezionalità del progetto e la sua unicità in un raggio di 100km fa sì che l’utenza reale non sia di carattere locale bensì regionale. Le attività della Casa delle donne saranno infatti fruibili da chiunque in tutto il paese. Si può quindi considerare come bacino indiretto, quello che per possibilità e facilità di trasporto potrà usufruire occasionalmente delle attività della casa delle donne, quindi un bacino occasionale ragionale pari a circa 75.000 donne sopra i 15 anni, nel raggio di 100km, e 65.000 uomini sopra i 18 anni. A livello istituzionale, la casa delle donne potrà coinvolgere nelle sue attività oltre 5 amministrazioni comunali nel raggio i 25km.


Progetto architettonico

Il progetto architettonico sarà concepito attraverso l’organizzazione del concorso Kaira Looro Architecture Competition, di seguito meglio illustrato. Tale concorso no profit è organizzato proprio per selezionare il miglior progetto della Casa delle donne tra una serie di proposte provenienti da tutto il mondo e contribuire (attraverso la devoluzione del ricavato) alla costruzione dell’architettura. Il progetto viene selezionato da una giuria di massimo spessore internazionale composta da studi di architettura di massimo livello e istituzioni, meglio descritte nel paragrafo “I partner del progetto”. Presidente della giuria il celebre architetto giapponese Kengo Kuma. L’architettura della “Casa delle donne” ha come finalità quella di ospitare incontri, seminari, laboratori e qualsiasi altra attività utile a ridurre ogni forma di discriminazione, rafforzare e promuovere la parità di genere, creando consapevolezza, conoscenza e coinvolgimento di tutte le parti sociali.
Il progetto sarà costruito in auto-costruzione con la comunità beneficiaria, dovrà pertanto rispondere a determinate esigenze costruttive, ovvero:
- essere facilmente realizzabile tramite tecnologie sostenibili e adattabili all’autocostruzione, che non richiedano l’uso di mezzi pesanti o attrezzature complesse;
- fare uso di materiali naturali e/o di riciclo, disponibili sul territorio, così da limitare l’impatto ambientale ed economico dovuto al trasporto di materiali e generare una redditività sul contesto locale;
- essere integrata al contesto socio-culturale del territorio reinterpretandone e rispettandone le tradizioni.

Il progetto architettonico sarà costruito nel villaggio di Baghere, in Senegal. La scelta dei materiali e delle tecnologie deve essere coerente con principi di sostenibilità e autocostruzione, in quanto il progetto sarà costruito da volontari in un ambito di intervento umanitario con le associazioni e le comunità beneficiarie. Questo approccio sarà determinante per favorire l’appropriazione del progetto e per associare attività educative su tecnologie costruttive ecologiche e sostenibili in grado di preservare l’ambiente, rispondere ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. Progettare con materiali locali, accessibili a tutti, sia dal punto di vista economico che logistico, sarà importante per far sì che la tecnologia possa essere acquisita e riprodotta dalla comunità per favorire uno sviluppo dei villaggi.


Tematica: Gender Equality

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di una “Casa delle donne” attraverso un’architettura simbolica, ecologica e ispirata alle tradizioni del luogo. Uno spazio in cui le associazioni e le varie componenti della società potranno incontrarsi e dialogare sulle tematiche dell’uguaglianza e dei diritti umani, garantendo alla comunità femminile il coinvolgimento e l’emancipazione a favore dello sviluppo sociale, economico e politico del territorio. La parità di genere, infatti, non è solo un diritto umano fondamentale, ma è la condizione necessaria per un mondo prospero. Garantire a chiunque parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, al lavoro, così come la presenza nei processi decisionali promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera. Oggi, nell’Africa subsahariana, in Oceania e in Asia occidentale, le ragazze incontrano ostacoli nell’accesso alla scuola primaria e secondaria, per questioni economiche, politiche o culturali. In Nordafrica, le donne detengono meno di un quinto dei posti di lavoro retribuiti in settori non agricoli, e solo in 46 paesi le donne detengono oltre il 30% di seggi nei parlamenti nazionali.
Proprio perché la parità di genere è determinante per il futuro delle nuove generazioni questa è il 5° obiettivo delle “Sustainable Developments Goals” definite dalle Nazioni Unite, per eliminare ogni forma di discriminazione e violenza, assicurare la tutela dei diritti di ogni genere e fornire servizi di protezione sociale, garantendo la partecipazione femminile ad ogni livello decisionale.

Gender Equality
Il progetto è incentrato sulla parità di genere e sull’emancipazione delle donne, basati sulle leggi fondamentali dei diritti umani, dichiarazioni e convenzioni delle organizzazioni internazionali tra cui le Nazioni Unite e l’Unione Africana. Di seguito alcuni di questi strumenti fondamentali (resi disponibili al concorrente):
- Convention on the Elimination of all Forms of Discrimination Against Women;
- Gender Mainstreaming Strategy For Promoting Gender Equality;
- Protocol to the African Charter on Human & Peoples Rights and Woman's right in Africa;
- Solemn Declaration on Gender Equality in Africa;
- The Universal Declaration of Human Rights.
- GLobal gender Gap report

In international law "the gender" si riferisce agli attributi sociali e alle opportunità associate all'essere maschio e femmina e alle relazioni tra donne e uomini e ragazze e ragazzi. Questi attributi, opportunità e relazioni sono costruiti socialmente e vengono appresi attraverso processi di socializzazione. Il genere determina ciò che è previsto, consentito e valutato in una donna o in un uomo in un dato contesto. Nella maggior parte delle società vi sono differenze e disuguaglianze tra donne e uomini in termini di responsabilità assegnate, attività svolte, accesso e controllo sulle risorse, nonché opportunità decisionali. Altri criteri importanti per l'analisi socio-culturale includono la classe, la razza, il livello di povertà, il gruppo etnico e l'età. In international law, "gender equality" si riferisce, invece, alla parità di diritti, responsabilità e opportunità. L'uguaglianza non significa che le donne e gli uomini sono uguali, ma che i diritti, le responsabilità e le opportunità di ognuno non dipenderanno dal fatto che nascano maschi o femmine. L'uguaglianza di genere implica che gli interessi, le esigenze e le priorità sia delle donne che degli uomini siano presi in considerazione, riconoscendo la diversità dei diversi gruppi. L'uguaglianza di genere, quindi, non è una questione femminile, ma dovrebbe interessare e coinvolgere pienamente gli uomini così come le donne. L'uguaglianza è sia una questione di diritti umani che un indicatore di sviluppo sostenibile incentrato sulle persone nel rispetto dei diritti internazionali dell’uomo.

Video e report sul gender equality e Gender Gap by Un Women




Gender Gap in Senegal by World Forum

Interviste e testimonianze sul gender equality in Africa


     


Localizzazione del progetto


Partner & Supporters

African Union WGDD The Women, Gender and Development Directorate
Un Women
Ministere de femme du Senegal
Kaira Looro
Kengo Kuma
MIRALLES TAGLIABUE EMBT
SBGA Architects
Sex & The City Milan
Urko Sanchez

Parner nel gender Equality:


- AFRICA UNION WGDD "The Women, Gender and Development Directorate" è la direzione dell'alta commissione dell'unione africana in merito ai diritti umani, al genere e alle donne. Visita il sito: https://au.int/

- UN WOMEN AFRICA l'organizzazione delle Nazioni Unite incentrata sulla parità di genere. Visita il sito: https://africa.unwomen.org/en

- MINISTRY OF WOMEN IN SENEGALil ministero delle donne e del genere della repubblica del Senegal. Visita il sito: https://www.sec.gouv.sn


Parner nella selezione del progetto architettonico con Kaira Looro:


- KENGO KUMA uno dei più celebri studi di architettura a livello internazionale. Visita il sito: http://kkaa.co.jp.

- EMBT: Miralles Tabliabue è uno celebre studio di architettura spagnolo riconosciuto a livello internazionale. Visita il sito: http://www.mirallestagliabue.com/

- SEX AND THE CITY: un iniziativa di ricerca e lettura degli spazi urbani incentrato sulla parità di genere. Visita il sito: Sex & The City Milan


Main Donatori:

- KAIRA LOORO è un il più importante concorso di architettura per studenti per lo sviluppo di progetti di architettura per lo sviluppo e le emergenze. Visita il sito: www.kairalooro.it.


Supporta il progetto

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to "Associazione Balouo Salo"
c/c bancario num. 000103238460 - Agenzia 00483 Unicredit Corso Italia Catania
IBAN   IT96I0200816934000103238460 
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