Casa delle donne

Comune di Baghere, Senegal, Africa

Stato del progetto: On-coming
Team: Balouo Salo, Raoul Vecchio (capo Progetto), team senegalese.
Donatori: 5x1000, Fundraising Kaira Looro, Donatori privati. Partners internazionali: Kaira Looro, ONU Femmes Africa, Ministero delle donne in Senegal, WGDD della Commissione Unione Africana.
Partners locali: Comune di Baghere, Khalif di Baghere, Diwan di Baghere, Groupment des femmes de Baghere, Griots di Baghere.
Numero beneficiari: 25.000 donne dell'Arrondissement di Simbandi.

Il progetto ha come obiettivo la costruzione di una Casa delle Donne da donare alla comunità locale, quale luogo di riferimento per le associazioni femminili al fine di promuovere attività formative e imprenditoriali per la comunità femminile, come corsi, laboratori, convegni, riunioni e qualsiasi altra attività destinata al miglioramento delle condizioni di vita della comunità e delle donne in particolare. Tramite attività di formazione che potranno essere organizzate, infatti, si vuole ridurre il tasso di analfabetismo nella comunità femminile (il 70% delle ragazze abbandona la scuola prima del liceo), favorire la presenza femminile nelle scelte di sviluppo in ambito locale, politico ed economico, creando anche un'organizzazione di accoglienza, assistenza e supporto per chi ne ha bisogno. La casa delle donne, sarà gestita dalle associazioni femminili del luogo e dalla comunità locali, potrà avere dei laboratori e anche una sua radio destinata a dare voce alle donne e fare formazione radiofonica volta allo sviluppo della comunità e al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie. Lo sviluppo rurale, l’eliminazione delle barriere, la riduzione delle disuguaglianze, la creazione di un ambiente sostenibile e duraturo dipendono dall’impegno che ogni componente della società riversa direttamente e indirettamente sulla collettività. L'obiettivo di pari opportunità (all'istruzione, alle cure mediche, alla vita imprenditoriale) è determinante per la costruzione di una società equa in cui ognuno, sulla base del proprio background e delle proprie possibilità, può apportare un contributo fondamentale allo sviluppo sostenibile. La casa delle donne sarà l’unico spazio in un raggio di 100km, gestito da donne locali e destinato a ospitare attività di sensibilizzazione, di formazione e di crescita dell'area beneficiaria per mezzo di seminari, corsi, convegni, laboratori didattici ma anche l'istituzione di una radio femminile e di un servizio di assistenza.


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Obiettivi del progetto

Donare uno spazio di riferimento alle associazioni femminili

Realizzando questa infrastruttura sarà possibile donare uno spazio architettonico che sia punto di riferimento per il villaggio e per la regione e che sia utilizzabile dalle associazioni femminili del luogo.

Ospitare attività formative e imprenditoriali per le donne

le associazioni femminili potranno organizzare attività formative e imprenditoriali volte a migliorare il loro livello di istruzione e di gestione di problematiche imprenditoriali e di sviluppo così da favorire la crescita del territorio e rendere le donne protagoniste di questo processo.

Offrire aiuto e assistenza alle vittime di violenza

La struttura potrà offrire aiuto e assistenza primaria alle vittime di violenza indirizzandole nelle strutture sanitarie e legali della regione, nonché sensibilizzare la comunità sulle tematica. Se ritenuto necessario la struttura potrebbe ampliarsi dopo la realizzazione con delle strutture di accoglienza dedicate.

Empowerment femminile

Nonostante in molti Paesi le disparità tra uomo e donna siano ancora all’ordine del giorno, le pari opportunità promosse da UN Women e dal Ministero delle Donne in Senegal sono un diritto umano. Rafforzare la posizione delle donne giova all’economia, allo sviluppo e alla produttività. Ecco perché nel 2015 UN Women e il Patto mondiale delle Nazioni Unite hanno concepito i WEP, i sette principi del women empowerment. Si tratta della prima iniziativa mondiale che affronta nello specifico la posizione femminile nelle imprese, sul mercato e all’interno della comunità.

Bisogna continuare a promuovere le opportunità attraverso questi principi, che molte aziende, enti e comunità hanno iniziato ad adottare:

- Stabilire le pari opportunità nella leadership comunitaria;
- Trattare donne e uomini con equità, rispettando il diritto di non discriminazione:
- Assicurare uguale salute, sicurezza e benessere a prescidere dal sesso;
- Promuovere l’educazione, la formazione e lo sviluppo personale delle donne;
- Implementare lo sviluppo imprenditoriale delle donne;
- Promuovere l’equità con iniziative per le comunità e attraverso la cosiddetta advocacy.
- Misurare e riportare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi.

Le attività previste dal progetto

La casa delle donne, sarà gestita da un apposito comitato comunitario che organizzerà attività multidisciplinari destinati a favorire la formazione, ridurre le discriminazioni, eliminare le forme di violenza e abusi. saranno svolte attività in tutti i settori per emancipare la comunità femminile e i giovani, sensibilizzando al tempo stesso la comunità maschile per fa si che faccia parte di un processo di sviluppo che interessa l’intera comunità.
Tra le attività principali ci saranno:

- Creazione di un comitato di gestione e monitoraggio;
- Creazione e gestione di un sito per la promozione delle attività e la sensibilizzazione;
- Creazione di una squadra (task force) di sensibilizzazione per il porta-porta, comunicati stampa e confronti diplomatici;
- Creazione e gestione di una linea d’emergenza e assistenza;
- Organizzazione di partenariati con gli enti e istituzioni locali per migliorare l’operatività e l’assistenza sotto il punto di vista sanitario, legale e amministrativo;
- Organizzazione di attività di sensibilizzazione;
- Raccolta fondi e donatori;
- Corsi di formazione di lingue locali e straniere;
- Corsi multidisciplinari di recupero e di rafforzamento scolastico;
- Corsi di formazione del Ministero delle Donne in Africa, di UN Women e Africa Union;
- Creazione di un programma radio per la sensibilizzazione;
- Costruzione di una casa di accoglienza per la prima assistenza, aiuto e protezione;
- Organizzazione di missioni di specialisti (medici, psicologi, avvocati);
- Biblioteca, lettura e analisi dei testi;
- Assistenza, protezione e aiuto per chi ne ha bisogno;
- Sedute di gruppo e analisi, team building, project solutions;
- Sensibilizzazione della comunità.

I beneficiari

Il progetto è localizzato nel villaggio di Baghere, capoluogo dell’omonimo comune. Tuttavia per vicinanza e per distribuzione dei collegamenti fondamentali, il progetto non interessa solo Baghere ma anche alcuni villaggi e comuni limitrofi. La scelta del villaggio, infatti è logisticamente strategica per coprire un bacino d’utenza più ampio e più bisognoso, anche in funzione dei principali flussi di affluenza dell’area determinati dalla presenza di mercati o di strutture quali liceo, guardia medica, centro culturale. Baghere è adiacente al villaggio di Bakidioto e distante da Tanaff solo 800metri. I rapporti sociali e commerciali con Tanaff sono tali da poter considerare Baghere e Tanaff un unico polo in cui convergono svariati interessi. Tanaff ha un carattere prettamente commerciale mentre Baghere ha un carattere religioso per la presenza dalla famiglia dalla venerata figura religiosa di Younouss Aidara, la cui tomba nella moschea di Baghere ne fa un villaggio di pellegrinaggio. Poco distanti da Baghre i villaggi di Diarifa, molto isolato e addentrato nell’entroterra, e quello di Tabandian localizzato nella strada che collega Baghere con il comune di Dioudoubou e che porta a Sandinieri, unico collegamento con il capoluogo regionale di Sedhiou. LA presenza dalla limitrofa Strada N6 che collega Ziguinchor con Kolda, e la stazione di Tanaff che si inserisce quasi a metà strada fa si che l’area si presenti come un punto di sosta strategico da cui possono derivare anche numerosi beneficiari indiretti che spostandosi da una città all’altro sostano nell’area di intervento. Viene di seguito individuata un’area di insediamento del progetto (Baghere- Bakidioto), un’area di beneficiari diretti (Baghere-Bakidioto- Tanaff- Diarifa) e un’area di beneficiari indiretti dati dalle comunità residenti nei villaggi limitrofi a quelli dell’area di beneficiari diretti, tali villaggi sono: Talicourtou, Badin, Sansancoutoto, Bissary. Questi villaggi, per vicinanza e rapporti con i villaggi diretti potrebbero pertanto essere considerati beneficiari diretti. Tale analisi, fornisce quindi una stima di beneficiari diretti e indiretti in funzione dei collegamenti e dei rapporti dei villaggi, e non considera un ulteriore numero di beneficiari occasionali In termini demografici, la tabella seguente indica la distribuzione nei villaggi beneficiari diretti, offrendo pertanto un numero di utenti utili a cui dovrebbero essere aggiunti i beneficiari diretti. I dati demografici si basano sui dati del Plan de Developpement Commune de aghere (2016-18), dei dati di indice nazionale del ministero (2013), del Plan de developpement regional (2016-18)) e del Pland e developpement dipartimental (2016-18), a cui stono state applicate opportune correzioni statistiche sulla base degli andamenti nazionali e regionali, e su fattori correttivi valutati sulla base del confronto delle condizioni di sviluppo tra aree rurali e urbane del paese. Tali indagini permettono di determinare la demografia beneficiaria in data 2021. Il numero di beneficiari diretti del progetto, ovvero di persone che potenzialmente possono usufruire della Casa delle donne sono 16.906 persone di cui il 51% donne. Nel caso si ipotizzasse un’affluenza solo femminile sopra i 15 anni che ha un totale di 7.739 donne beneficiarie nei villaggi immediatamente prossimi al progetto. Bisogna considerare che l’eccezionalità del progetto e la sua unicità in un raggio di 100km fa sì che l’utenza reale non sia di carattere locale bensì regionale. Si può quindi considerare come bacino indiretto, quello che per possibilità e facilità di trasporto potrà usufruire occasionalmente delle attività della casa delle donne, quindi un bacino occasionale ragionale pari a circa 20.000 persone.

La costruzione

Il progetto architettonico sarà concepito attraverso l’organizzazione del concorso di raccolta fondi Kaira Looro Architecture Competition, di seguito meglio illustrato. Tale concorso no profit è organizzato proprio per selezionare il miglior progetto della Casa delle donne tra una serie di proposte provenienti da tutto il mondo e contribuire (attraverso la devoluzione del ricavato) alla costruzione del progetto vincitore. Il progetto è stato selezionato da una giuria di massimo spessore internazionale composta da studi di architettura di massimo livello e da istituzioni tra i quali anche la Direttrice di Onu Femmes Africa, la Ministra delle Donne del Senegal e la Direttrice del dipartimento femminile dell'Unione Africana. Presidente della giuria è stato il celebre architetto giapponese Kengo Kuma. Il design è stato concepito e donato dall'architetto Juan Pablo Lopez, vicintore del concorso. Il progetto sarà costruito in auto-costruzione con la comunità beneficiaria, sarà pertanto:
- realizzabile tramite tecnologie sostenibili e adattabili all’autocostruzione, che non richiedano l’uso di mezzi pesanti o attrezzature complesse;
- fare uso di materiali naturali e/o di riciclo, disponibili sul territorio, così da limitare l’impatto ambientale ed economico dovuto al trasporto di materiali e generare una redditività sul contesto locale;
- integrata al contesto socio-culturale del territorio reinterpretandone e rispettandone le tradizioni.

Il progetto architettonico sarà costruito nel Comune di Baghere, in Senegal. La scelta dei materiali e delle tecnologie deve essere coerente con principi di sostenibilità e autocostruzione, in quanto il progetto sarà costruito da volontari in un ambito di intervento umanitario con le associazioni e le comunità beneficiarie. Questo approccio sarà determinante per favorire l’appropriazione del progetto e per associare attività educative su tecnologie costruttive ecologiche e sostenibili in grado di preservare l’ambiente, rispondere ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. Progettare con materiali locali, accessibili a tutti, sia dal punto di vista economico che logistico, sarà importante per far sì che la tecnologia possa essere acquisita e riprodotta dalla comunità per favorire uno sviluppo dei villaggi.

Posizione del progetto: Baghere, Senegal

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