Donazione di ecografi per le gravidanze

Arrondissement di Simbandi Brassou, Senegal, Africa

Stato: in corso
Donatori: Eventi raccolta fondi, Donatori privati, 5x1000, Kaira Looro
Strutture sanitare beneficiarie: Poste de Santè di Simbandi Brassou
Collaborazioni Senegalesi ad oggi: Comune di Simbandi Brassou
Caratteristiche: ecografo portale con sonde e stampante
Beneficiari ad oggi: 800 donne per annno

Ci troviamo nel sud del Senegal, nella regione di Sedhiou, una delle meno sviluppate dell’intero paese. questo progetto si inserisce nella provincia di Simbandi Brassou, ovvero una zona rurale della stessa Regione e pertanto ancora più deficitaria. il progetto è finalizzato alla donazione di ecografi portatili dotati di sonde (anche ginecologiche) e stampanti per ecografie, i quali saranno utilizzati nei centri medico sanitari della zona per monitorare lo stato di gravidanza delle donne.
in quest'area infatti, a causa della povertà diffusa, dell'assenza di strumenti, infrastrutture e centri medici di rilevanza, le donne che vogliono monitorare costantemente il loro stato di gravidanza sono obbligate a recarsi a 150 km di distanza, ovvero negli ospedali più vicini. Questo per ragioni economiche e infrastrutturali è praticamente impossibile pertanto oltre il 60% delle donne partorisce in casa ovvero in condizioni igienico sanitarie non accettabile in assenza di personale medico. questo comporta enormi rischi per le donne e per i neonati che possono condurre anche le morte di uno dei due. In quest'area del paese infatti il tasso di mortalità di donne gravide e di neonati è tra le più alte del paese.
Ogni essere umano ha il diritto a ricevere delle cure sanitarie e le donne hanno il diritto di monitorare lo stato della gravidanza e prendere opportune decisioni necessarie alla salvaguardia della propria vita. Donare degli agro grafi vuol dire permettere alle donne di effettuare un'ecografia gratuitamente e in prossimità nella propria abitazione, ovvero verificare che lo stato della gravidanza stia procedendo nel miglior modo possibile.
Disporre di un ecografo, inoltre, grazie alla possibilità di associare sonde ginecologiche si potranno effettuare visite per la salute della donna.
Il costo di un ecografo portatile completo di tutto il materiale occorrente varia da 4 a 8.000€ in base alla marca e tipologia. Peranto è fondamentale raggiungere quante più donazioni possibili per acquistarne uno, e anche una singola donazione piccola o grande che sia può fare la differenza per salvare delle vite.

Se conosci e sei un'azienda, un imprenditore o un fornitore disposto a sostenere questo progetto con la donazione di un ecografo contattaci immediatamente all’indirizzo info@balouosalo.com.

Mettere a disposizione degli ecografi per il personale sanitario vuol dire salvare delle vite. Aiutaci a farlo!


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Obiettivi

Ridurre il tasso di mortalità

Nell'area, a causa delal povertà, della mancanza di infrastrutture e mezzi, le gravidanze e i parti non sono monitorati determinando uno tra i più alti tassi di mortalità del paese.

Tutelare i diritti delle donne

Il diritto a ricevere delle cure sanitarie è un diritto umano, e ogni donna ha il diritto di effettuare una gravidanza nelle migliori condizioni possibili senza rischiare la vita proprie ne quella del figlio.

Assicurare prevenzione e monitoraggio

Avere un ecografo sul territorio vuol dire permettere al personale medico di assicurare la prevenzione e il monitoraggio delle donne in gravidanza, nonchè migliorare l'efficienza delle cure ginecologiche.

Il grande obiettivo: 20 ecografi per tutta la zona

Il nostro grande obiettivo è quello di trovare partner e sostenitori che possono donare ecografi portatili nuovi, usati e o ricondizionati ma perfettamente funzionanti, che noi potremmo distribuire nei centri sanitari della zona sulla base delle priorità. Vorremmo raggiungere l'obiettivo di donare 30 ecografi i quali, secondo le nostre stime, permetterebbero di avere un monitoraggio diffuso di tutte le gravidanze nella zona, ovvero assicurare il fondamentale diritto alla salute e salvare centinaia di vite nel corso di pochi anni. Con 20 ecografi distribuiti nella zona stimiamo di poter supportare oltre 5.000 gravidenze/annue di donne provenienti anche da zone limitrofe per coprire un'area con circa 60.000 utenze. Questo vorrebbe dire ridurre il rischio di mortalità di 5.000 donne e 5.000 bambini l'anno.

Con l'ecografo si potrà:
- Permettere al personale sanitario di monitorare lo stato di avanzamento della gravidanza;
- Individuare per tempo rischi per i feti come ad esempio il soffocamento;
- Individuare la migliore procedura per il parto;
- Ridurre i rischi di mortalità per madri e bambini;
- Assicurare i diritti delle donne.
- valutare sospette malformazioni fetali o altre anomalie
- valutare la presenza di miomi uterini o altre patologie della sfera genitale femminile.

Nel caso di alcuni fattori di rischio nella storia clinica materna o riscontrati a seguito di un controllo, sarà necessario effettuare i controlli ecografici molto più frequentemente (cosa che senza la presenza dell'ecografo non sarebbe possibile, con conseguenti rischi di infezioni, malattie o mortalità).
I fattori di rischio più comuni sono: diabete preesistente o gestazionale, malattie renali croniche, sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi, età materna superiore ai 40 anni, presenza di miomi uterini o altre patologie , stati di estrema magrezza o obesità (valutabili attraverso il calcolo del BMI, Body Mass Index, inferiore a 18 o superiore a 30), gravidanza da tecniche di fecondazione assistita, fumatrice o dipendenza da sostanze stupefacenti/alcool, precedente morte endouterina, precedente figlio nato con un basso peso alla nascita, valutazione ecografica di un utero più grande o più piccolo rispetto all’età gestazionale, perdite ematiche vaginali, sospette anomalie del liquido amniotico, difetti di impianto placentare, sospette malformazioni fetali.

Aiutaci a donare un ecografo

Se conosci e sei un'azienda, un imprenditore o un fornitore disposto a sostenere questo progetto con la donazione di un ecografo contattaci immediatamente all’indirizzo info@balouosalo.com. Ci organizzeremo per venirlo a ritirare e consegnarlo all'autorità sanitaria assicurandoci il corretto funzionamento.

Chi ha beneficiato dei nostri ecografi ad oggi

Centro medico di Simbandi

Donazione di un Ecografo con 2 sonde (lineare e transvaginale) e stampante, per un valore di 4.500€. I dati sul territorio indicano una media di 600 parti/annui che stimiamo in 800 dal momento in cui altre comunità verranno a Simbandi proprio a causa della presenza dell'ecografo.

Cosa è l'ecografia?

L’ecografia è un esame diagnostico semplice ed indolore, effettuato con un’apparecchiatura ad ultrasuoni costituita da una sonda, chiamata ecografo, collegata ad uno schermo: la sonda viene posta sulla superficie del corpo o al suo interno, a seconda del tipo di ecografia che si sta effettuando, e consente di riprodurre su un video le immagini dei nostri organi interni e di valutarne lo stato di salute.
Le onde sonore utilizzate per effettuare l’ecografia sono del tutto innocue (a differenza delle radiazioni presenti quando, ad esempio, ci si sottopone ad una radiografia od una TAC) e ciò è il motivo per cui questo esame può essere effettuato senza rischi anche nella donna in gravidanza.
Secondo le Linee Guida dello OMS di ecografia ostetrica e ginecologica, sono raccomandate 3 ecografie in gravidanza ossia nel primo, secondo e terzo trimestre: in questo modo è possibile osservare l’accrescimento e lo stato di benessere del feto durante tutto il periodo dei 9 mesi di gestazione, tuttavia le recenti disposizioni prevedono l’esecuzione gratuita 2 ecografie in gravidanza se non vi sono complicanze, con la terza (terzo trimestre) offerta alle donne per le quali il medico identifichi una patologia materna o fetale per cui sia opportuno eseguire un esame ecografico supplementare.
In alcuni casi possono infine essere effettuate ecografie speciali come ad esempio un’ecocardiografia fetale o un’ecografia con studio doppler per valutare difetti cardiaci o della circolazione sanguigna.


COME SI EFFETTUA L’ECOGRAFIA?
Alla paziente viene in genere chiesto di bere, circa un’ora prima dell’esame, mezzo litro di acqua e di trattenersi dall’urinare, fino alla fine della procedura. Anche se potrebbe essere particolarmente fastidioso da sopportare per una donna incinta che già vive quotidianamente con un più frequente stimolo ad urinare, dovuto sia all’aumento degli ormoni estrogeni che, specie nell’ultimo trimestre, alla pressione esercitata dall’aumento di volume dell’utero sulla vescica ed i muscoli circostanti, è bene che la vescica sia piena durante il controllo ecografico per favorire una miglior visione degli organi pelvici.
Una volta effettuata la preparazione, la donna viene fatta sdraiare su un lettino, le viene chiesto di scoprire la pancia ed a questo punto inizia l’esame vero e proprio: il ginecologo le passa la sonda ecografica sulla superficie della pancia e le onde sonore prodotte dall’ecografo ed inviate al corpo della paziente, diventano immagini visibili su uno schermo degli organi pelvici (utero, ovaie e tube di Falloppio) che si stanno esaminando.
Può essere effettuata anche un’ecografia transvaginale, durante la quale la sonda può essere inserita dentro la vagina, anziché sulla pancia.
L’applicazione di un gel all’acqua sulla paziente, prima di far scorrere la sonda, ha lo scopo di evitare che si formino bolle d’aria che potrebbero bloccare il passaggio degli ultrasuoni prodotti dall’ecografo (anche questo gel è assolutamente innocuo). L’ecografia generalmente non dura molto, ma il tempo può variare a seconda di ciò che si sta monitorando e in base alla posizione assunta dal feto.

L'ecografo di Simbandi Brassou

Il servizio giornalistico sulla donazione


La cerimonia di donazione

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