Casa dei Bambini

Comune di Baghere, Senegal, Africa

Stato del progetto: On-coming
Team: Balouo Salo, Raoul Vecchio (capo Progetto), team senegalese.
Donatori: 5x1000, Fundraising Kaira Looro, Donatori privati. Partners internazionali: Kaira Looro, KKAA.
Partners locali: Comune di Baghere, Khalif de Baghere, Diwan di Baghere.
Numero beneficiari: tutti i bambini sotto i 5 anni a rischio malnutrione nel Dipartimento di Goudomp.

Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare nel villaggio di Baghere (Regione di Sedhiou, Senegal) una Casa dei Bambini, ovvero uno spazio destinato a contrastare la malnutrizione infantile, tramite la fornitura di materiale nutrizionale, l’organizzazione di visite di medici e infermieri, l’ospitalità di soggetti a rischio e la formazione di infermieri comunitari che possano sensibilizzare le famiglie locali sulla nutrizione per condurle verso uno stile di vita alimentare adeguato e che possa favorire la regolare crescita dei bambini. La comunità beneficiaria è, infatti, une delle più povere e svantaggiate dell’intero paese, essendo la Regione di Sedhiou tra le meno sviluppate. . Il progetto si inserisce in un’area rurale dove l’accessibilità ai servizi primari quali strutture mediche e pozzi con acqua potabile sono assenti, per cui la popolazione è costretta ad attingere a risorse idriche spesso contaminate, inoltre l'insistenza dei cambiamenti climatici e la povertà diffusa sono la causa principale della malnutrizione specialmente tra i minori di i 5 anni. Un’adeguata alimentazione dei bambini, infatti, è il fondamento della sopravvivenza e dello sviluppo psico-fisico. I soggetti ben nutriti sono in grado di crescere regolarmente, imparare e partecipare alla vita sociale.

Il progetto prevede la realizzazione e organizzazione e l'organizzazione di uno spazio destinato a contrastare la malnutrizione infantile, tramite la fornitura di materiale nutrizionale, l’organizzazione di visite di medici e infermieri, l’ospitalità di soggetti a rischio e la formazione di infermieri comunitari che possano sensibilizzare le famiglie locali sulla nutrizione per condurle verso uno stile di vita alimentare adeguato e che possa favorire la regolare crescita dei bambini. Quasi 2 bambini su 3 sono infatti a rischio malnutrizione e 1 su 10 rischia la mortalità, per questo motivo è fondamentale agire e creare un sistema organizzato di assistenza e accompagnamento tramite degli infermieri comunitari e la concessione di alimenti terapeutici, ma anche gettare le basi per una adeguata preso di coscienza sui rischi della malnutrizione al fine di sviluppare pratiche comunitarie per la prevenzione e la cura dei soggetti a rischio e dei soggetti colpiti.


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Obiettivi del progetto

Prevenire i casi di malnutrizione

L'area di intervento ha il più alto tasso nazionale di mortalità infantile, spesso dovuto a fattori igenico-sanitari ed economici, i quali mettono costantemente a rischio i minori che vanno perlopi incontro a casi di malnutrizione che non vengono opportunamente trattati. La mancanza di consocenza dei sistemi alimentari necessari al corretto sviluppo dei bambini e l'inaccessibilità alle strutture mediche mettere 2 bambini su 3 a rischio malnutrizione, per questo motivo la Casa dei bambini dovrà prevenire tali casi offrendo l'opportuna assistenza.

Organizzare delle infermiere comunitarie

Nel centro ci saranno delle infermiere comunitarie che si occuperanno di monitorare e gestire i casi di rischio insieme alle guardie mediche e altre strutture sanitarie del territorio. Saranno quindi formate delle persone in tutte le materie necessarie a consentire un’adeguata cura e prevenzione alla malnutrizione oltre che su tutti gli aspetti gestionali, in particolar modo la fornitura di materiale nutrizonale per soggetti a rischio.

Offrire materiale nutrizionale

La struttura avrà un'area in cui saranno conservati e resi disponibili gratuitamente materialinutrizionali e sanitari necessari al recupero sanitario e alla prevenzione dei bambini a rischio o in malutrizione presi in carico dalla struttura. La gestione sarà fatta dal personale e sulla base delle priorità sanitarie e su programmi specifici compatibili con le linee guida dell' OMS .

La malnutrizione infantile e sviluppo

I bambini di oggi saranno i leader di domani. Assicurare loro uno sviluppo adeguato è indispensabile per costruire un futuro migliore, tuttavia, oggi, sono 149 milioni i bambini NEL MONDO che soffrono di ritardo di crescita a causa di problemi nutrizionali, causati dalla povertà, dai cambiamenti climatici, dai conflitti e dalle crisi. Un’adeguata alimentazione, specialmente dei primi 5 anni di vita, vuol dire favorire la crescita psico-fisica necessaria allo sviluppo di tutte le capacità indispensabili per partecipare alla vita sociale. Per questo, il secondo obiettivo delle Sustainable Developments Goals è Zero Fame entro il 2030. Un’adeguata alimentazione dei bambini, infatti, è il fondamento della sopravvivenza e dello sviluppo psico-fisico. I soggetti ben nutriti sono in grado di crescere regolarmente, imparare e partecipare alla vita sociale.

Il progetto ha come obiettivi quello di creare un punto di riferimento per la comunità nella lotta alla malnutrizione attraverso l'organizzazione di un team di infermieri comunitari e la fornitura di alimenti terapeutici per i soggetti a rischio. Obiettivo fondamentale è anche quello di sensibilizzare e accompagnare la comunità sulle buone pratiche nutrizionale e sul corretto uso delle risorse alimentari al fine di fornire ai bambini e alle donne incita i nutrimenti necessari a metterli in sicurezza e favorire l'adeguata crescita psico-fisica dei bambini. La Casa dei Bambini lavorerà in stretta collaborazione con le guardie mediche e ospedali locali per ridurre il tasso di rischio e agire tempestivamente per i soggetti a rischio.

Le attività previste dal progetto

La Casa dei Bambini avrà un comitato locale che si occuperà della gestione e collaborazione con gli ospedali e le guardie mediche. Sarà organizzato e creato un team di infermiere comunitarie che avranno il compito di sensibilizzare la comunità e, insieme alle guardie mediche, scegliere l'opportuno trattamento per i soggetti a rischio offrendo loro materiale nutrizionale terapeutico e offrendo assistenza gratuita.

Tra le attività principali :
- Fornitura di alimenti terapeutici e materiale medico;
- Accoglienza e ospitalità di soggetti a rischio;
- Creazione di un comitato di gestione e monitoraggio;
- Creazione e gestione di un sito web informativo;
- Creazione di una squadra di infermiere comunitarie;
- Creazione e gestione di una linea d’emergenza e assistenza;
- Collaborazioni con guardie mediche e ospedali;
- Corsi e seminari sulla nutrizione;
- Creazione di un programma radio;
- Organizzazione di missioni di specialisti.

La malnutrizione infantile nel mondo

Un’adeguata alimentazione dei bambini, infatti, è il fondamento della sopravvivenza e dello sviluppo psico-fisico. Purtroppo , oggi, almeno un bambino su tre sotto i cinque anni è affetto da malnutrizione nelle sue forme più visibili: arresto della crescita, deperimento e sovrappeso.

Un’adeguata alimentazione dei bambini, infatti, è il fondamento della sopravvivenza e dello sviluppo psico-fisico. I soggetti ben nutriti sono in grado di crescere regolarmente, imparare e partecipare alla vita sociale. Purtroppo però, oggi, almeno un bambino su tre sotto i cinque anni è affetto da malnutrizione nelle sue forme più visibili: arresto della crescita, deperimento e sovrappeso. Nel mondo circa 149 milioni di bambini sotto i cinque anni sono affetti da arresto della crescita. Essi sono troppo bassi per la loro età e il loro cervello rischia di non svilupparsi nel pieno potenziale cognitivo, ostacolando pertanto la capacità di apprendere da bambini, guadagnare da adulti e contribuire pienamente allo sviluppo della comunità. Il deperimento colpisce 45 milioni di bambini. Questi sono eccessivamente magri, hanno un sistema immunitario indebolito e sono a rischio di morte, e richiedono pertanto cure urgenti per sopravvivere. Il sovrappeso colpisce quasi 39 milioni di bambini. Questo è dovuto al cambiamento dei sistemi alimentari globali e l'aumento del consumo di alimenti trasformati ricchi di grassi, zuccheri e sale. Il sovrappeso infantile è in aumento in ogni regione del mondo, in particolare nei paesi a reddito medio.

Altre forme meno visibili di malnutrizione, come la “fame nascosta”, possono verificarsi quando i bambini diventano carenti di vitamine essenziali e altri micronutrienti. Queste carenze di micronutrienti colpiscono più di 340 milioni di bambini sotto i 5 anni in tutto il mondo, ritardando la loro crescita, indebolendo il loro sistema immunitario e compromettendo lo sviluppo delle capacità cognitive.

In gravidanza, durante l'infanzia e nell'adolescenza, le diete sono una delle principali cause di malnutrizione in tutte le sue forme. L’inaccessibilità ad un’alimentazione e a cure sanitarie adeguate da parte delle madri in gravidanza e in allattamento incidono fortemente sulla salute dei bambini.

La povertà, l’instabilità dei mercati alimentari, le crisi ambientali, le epidemie, le emergenze, i conflitti, le guerre, l’analfabetismo, la mancanza di infrastrutture, l’inaccessibilità alle cure mediche e le discriminazioni contribuiscono al propagarsi della malnutrizione.

Nonostante il nostro pianeta ci abbia fornito enormi risorse, ancora oggi la fame è la prima causa di morte nel mondo, specialmente nell’Africa SubSahariana e nel sud dell’Asia. Tra i paesi aventi un preoccupante GHI (Global Hunger Index) ci sono il Chad, Madagascar, Yemen, Syria, Burundi, Central African Republic, Congo e la Somalia. La malnutrizione, soprattutto quella infantile, rappresenta quindi uno dei problemi sanitari e di sviluppo prioritari a livello mondiale e per questo motivo è l’Obiettivo numero 2 delle Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite: ZERO HUNGER BY 2030!

I beneficiari

Il villaggio di baghere si trova in una zona rurale del sud del senegal, in un delle regioni tra le meno sviluppate del paese con un tasso di rischio di malnutrizione di 2 bambino su ogni 3, a causa di povertà e desertificazione
Il progetto è localizzato nel villaggio di Baghere, capoluogo dell’omonimo comune. Tuttavia per vicinanza e per distribuzione dei collegamenti fondamentali, il progetto non interessa solo Baghere ma anche alcuni villaggi e comuni limitrofi. La scelta del villaggio, infatti è logisticamente strategica per coprire un bacino d’utenza più ampio e più bisognoso, anche in funzione dei principali flussi di affluenza dell’area determinati dalla presenza di mercati o di strutture quali liceo, guardia medica, centro culturale. Baghere è adiacente al villaggio di Bakidioto e distante da Tanaff solo 800metri. I rapporti sociali e commerciali con Tanaff sono tali da poter considerare Baghere e Tanaff un unico polo in cui convergono svariati interessi. Tanaff ha un carattere prettamente commerciale mentre Baghere ha un carattere religioso per la presenza dalla famiglia dello storico Marabout Younouss Aidara, la cui tomba nella moschea di Baghere ne fa un villaggio di pellegrinaggio. Poco distanti da Baghre i villaggi di Diarifa, molto isolato e addentrato nell’entroterra, e quello di Tabandian localizzato nella strada che collega Baghere con il comune di Dioudoubou e che porta a Sandinieri, unico collegamento con il capoluogo regionale di Sedhiou.

LA presenza dalla limitrofa Strada N6 che collega Ziguinchor con Kolda, e la stazione di Tanaff che si inserisce quasi a metà strada fa si che l’area si presenti come un punto di sosta strategico da cui possono derivare anche numerosi beneficiari indiretti che spostandosi da una città all’altro sostano nell’area di intervento. Viene di seguito individuata un’area di insediamento del progetto (Baghere- Bakidioto), un’area di beneficiari diretti (Baghere-Bakidioto- Tanaff- Diarifa) e un’area di beneficiari indiretti dati dalle comunità residenti nei villaggi limitrofi a quelli dell’area di beneficiari diretti, tali villaggi sono: Talicourtou, Badin, Sansancoutoto, Bissary. Questi villaggi, per vicinanza e rapporti con i villaggi diretti potrebbero pertanto essere considerati beneficiari diretti. Tale analisi, fornisce quindi una stima di beneficiari diretti e indiretti in funzione dei collegamenti e dei rapporti dei villaggi, e non considera un ulteriore numero di beneficiari occasionali In termini demografici, la tabella seguente indica la distribuzione nei villaggi beneficiari diretti, offrendo pertanto un numero di utenti utili a cui dovrebbero essere aggiunti i beneficiari diretti. I dati demografici si basano sui dati del Plan de Developpement Commune de aghere (2016-18), dei dati di indice nazionale del ministero (2013), del Plan de developpement regional (2016-18)) e del Pland e developpement dipartimental (2016-18), a cui stono state applicate opportune correzioni statistiche sulla base degli andamenti nazionali e regionali, e su fattori correttivi valutati sulla base del confronto delle condizioni di sviluppo tra aree rurali e urbane del paese. Tali indagini permettono di determinare la demografia beneficiaria in data 2021.

Le condizioni attuali

Il progetto si inserisce in un’area rurale dove l’accessibilità ai servizi primari e infrastrutture sono assenti. In un raggio di 30km è presente un solo centro medico che per caratteristiche è più simile ad una guardia medica. A causa dei cambiamenti climatici, dell'erosione, dell'assenza di reti idriche e fognarie, e di discariche strutturate, il sottosuolo e la falda contaminata da cui ne deriva che la maggior parte degli alimenti digeriti sono rischiosi per i minori. La povertà diffusa (97%) fa si che le famiglie non hanno le risorse necessarie per dare un'adeguata alimentazione alle donne incita e ai bambini, ai quali lo svezzamento avviene in età precoce privandolo di alimenti fondamentali che lo mettono già a rischio. L'alimentazione è scarsa di micro e macro nutrienti, così molti dei minori soffrono ritardo di crescita. I casi di diarrea conducono molto spesso alla malnutrizione, che nelle famiglie con difficoltà non viene capita e quindi non viene neanche trattata come tale, causando danni nell'immediato e nel lungo termine. Le cure mediche sono eccessivamente costose per la famiglia media, così spesso si fa ricordo alla medicina tradizionale la quale tuttavia non riesce a valutare il reale stato sanitario di un bambino a rischio malnutrione.

In memoria di Simona Diebate

Il decesso di una bambina di 2 anni nel 2020 ci ha indotto a effettuare studi sul territorio e constatare la presenza del problema. il centro sarà dedi cato a lei per far si che nessun'altro bambino possa mai più morire di malnutrizione.

Nel 2018 la famiglia dei due fondatori di Balouo Salo vide nascere una piccola di nome "Simona Diebate", questo nome insoluto fu dato per omaggiare il presidente Raoul Vecchio dandogli il nome della moglie. Nel 2020, a ridosso della Pandemia COVID19, Simona ebbe una grave diarrea a causa dell'acqua contaminata dei pozzi. Questo la indebolì tanto da renderla quasi impossibilitata di mangiare. Dalla diarrea si passo ad uno stato malnutrizionale che gli impedì di acquisire quegli alimenti fondamentali a contrastare l'infezione e riprendere energie. Nonostante gli alti e bassi a seguito delle visite negli ospedali a 100km di distanza, nel 2020 morì.

"Non è ammissibile che oggi si muoia per malnutrizione, non lo accetto e non resteremo a guardare. La scomparsa di Simona ci obbliga a fare del nostro meglio per evitare che altri bambini possano morire di malnutrizione. La Casa dei bambini porterà il suo nome." Raoul Vecchio, presidente Balouo Salo.

La costruzione

Il progetto architettonico è stato selezionato dalla giuria dell'evento di fundraising "Concorso di architettura Kaira Looro 2022", presieduta dal celebre architetto giapponese Kengo Kuma. Il concept è stato sviluppato dall'architetto Ziyu Guo. L'architettura della Casa dei Bambini è ecologica, ispirata alle tradizioni locali, può essere realizzata in autocostruzione con la comunità locale e fa uso di materiali locali e naturali per limitare l'impatto sull'ambiente e valorizzare le risorse del territorio, così da generare anche una redditività sulla comunità. La scelta dei materiali e delle tecnologie è coerente con principi di sostenibilità e autocostruzione, in quanto il progetto sarà costruito da volontari in un ambito di intervento umanitario con le associazioni e le comunità beneficiarie. Questo approccio è determinante per favorire l’appropriazione del progetto e per associare attività educative su tecnologie costruttive ecologiche e sostenibili in grado di preservare l’ambiente, rispondere ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. Progettare con materiali locali, accessibili a tutti, sia dal punto di vista economico che logistico, è importante per far sì che la tecnologia possa essere acquisita e riprodotta dalla comunità in futuro.

Il progetto sarà costruito con un team di volontari e la partecipazione della comunità beneficiaria. L’architettura dovrà accogliere le seguenti attività.
1. Amministrazione. Dovrà esserci uno spazio per l’amministrazione della Casa dei Bambini, destinato alla gestione e organizzazione delle attività da un massimo di 8 persone. In questa area potranno svolgersi anche riunioni e attività formative.
2. Deposito. Uno degli obiettivi del progetto è di fornire materiale di supporto ai soggetti a rischio, come alimenti terapeutici o altro materiale medico, pertanto è necessario avere un deposito di circa 20 metri quadri.
3. Accoglienza e Ospitalità. Dovrà esistere uno spazio in cui potranno svolgersi visite mediche ai bambini, e nel caso questi fossero soggetti a rischio dovrà esserci la possibilità di offrire gratuitamente ospitalità così da facilitare il monitoraggio e la cura. Dovranno prevedersi dei dormitori con orientativamente 8 letti e degli spogliato con servizi.
4. Ludico-ricreative. Nella cura del bambino affetto o a rischio malnutrizione è importante anche l’aspetto psicologico, pertanto sarà necessario uno spazio in cui i bambini potranno giocare in sicurezza anche con il supporto di assistenti o familiari.

Intervista all'architetto Ziyu Guo che ha donato il progetto

Dove sarà il progetto: Baghere, Senegal

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